
34 boulevard Saint-Germain, Parigi 5o arrondissement
Storico luogo di nascita di Diptyque, nel cuore del Quartiere Latino, il numero 34 di boulevard Saint-Germain è un indirizzo ricco di storie e di fantasia. Il luogo dell’immaginazione vagabonda.
País / Idioma: Italia, Italiano

Storico luogo di nascita di Diptyque, nel cuore del Quartiere Latino, il numero 34 di boulevard Saint-Germain è un indirizzo ricco di storie e di fantasia. Il luogo dell’immaginazione vagabonda.
Quartiere emblematico, fiancheggiato dalla Senna, il 5o arrondissement incarna l’arte di vivere Diptyque. Stabilendosi in questa Parigi amante del bello, testimone di secoli di storia e fucina di competenze straordinarie, i tre fondatori decidono di vivere appieno i propri ideali.
Come la materia grezza, questa Parigi si svela solo alle anime curiose che sanno riconoscerne il valore. Quello della grande storia, dagli anfiteatri di Lutezia ereditati dall’antica Roma, all’Île de la Cité. Ma anche il valore dell’arte dei galleristi e dei gesti degli artigiani che vi hanno stabilito i loro atelier e le loro botteghe.
Un quartiere che alimenta la ricerca della conoscenza, dalle bancarelle di libri usati lungo la Senna ai celebri istituti d'istruzione superiore, come la Sorbona e la Scuola di Arti Decorative, e che la notte accoglie chi resta sveglio fino all’alba nei suoi cinema, caffè, locali jazz e cabaret.
La natura stessa è celebrata nel Jardin des Plantes. Un erbario di sentori a grandezza naturale, dove è piacevole passeggiare, nelle serre esotiche e lungo i viali ombreggiati.
In questo vivace quartiere, proprio accanto alla boutique Diptyque, c’era L’Orphéon, luogo festoso della notte parigina degli anni ‘50. Ieri separati, oggi riuniti: dell’antico locale sono state conservate due colonne ricoperte di specchietti azzurrati, i testimoni di un’epoca che faceva dialogare nel medesimo luogo studenti, pittori, attori e scrittori.
Nel loro negozio-laboratorio ubicato al numero 34 del boulevard Saint-Germain, i tre fondatori reinterpretano, innovano, collezionano, tanto che vengono soprannominati mercanti di tutto e di nulla , un nuovo mestiere descritto nell’edizione Le Guide de Paris di Henri Gault e Christian Millau del 1964. È un riferimento alla definizione dei merciai, fatta da Diderot nella sua suddivisione delle corporazioni dei mercanti dell’Ancien Régime, marchands de tout, faiseurs de rien, che portavano dall’Oriente tessuti e oggetti d’arte che poi liberamente decoravano, assemblavano e trasformavano.
Le Guide de Paris, Henri Gault e Christian Millau, 1964

Luogo dalle multiple sfaccettature, tra negozio di arredamento, atelier d’artista e antiquario, la boutique al numero 34 del boulevard Saint-Germain s’impone rapidamente come un indirizzo imprescindibile per gli esteti di Parigi e non solo. Amante del palcoscenico, Yves Coueslant, uno dei tre fondatori, aggiunge un tocco teatrale creando vere e proprie scenette nelle vetrine. Il trio dispone le proprie creazioni di tessuti, essenziali e geometriche, accanto a originali oggetti reperiti durante i viaggi. C’è un po’ di tutto, teatri-giocattolo in carta inglese di Benjamin Pollock, aquiloni giapponesi, lanterne tedesche… Statuette di legno, borse e cuscini affiancano incenso, pot-pourri e contenitori da laboratorio in vetro borosilicato, decorati con semi colorati.
Un luogo delle meraviglie, in cui non si sa mai quale tesoro si potrà scoprire, che esprime la ricchezza delle influenze dei tre amici. Il concept store non esiste ancora. È appena stato inventato.
La boutique ubicata al numero 34 di boulevard Saint-Germain sollecita i sensi incoraggiando la curiosità, invitando il visitatore a condividere un’arte di vivere epicurea.
Varcando la soglia della boutique, si apre una porta verso l’immaginazione. Qui, tutti i sensi si risvegliano, in ogni istante. Con un solo sguardo, si viene stimolati dalla vista di reperti straordinari, oggetti dalle forme inaspettate e materiali delicati che seducono al tatto. Ci si inebria con i profumi invitanti che si diffondono dai flaconi di profumieri inglesi, commercializzati in Francia per prima da Diptyque, come pure dalle creazioni olfattive proprie della Maison, candele ed eau de toilette. Una melodia trascinante proviene da un giradischi, dai Rolling Stones a Monteverdi. Gli eterogenei gusti musicali del trio conferiscono al luogo un’ambientazione sonora unica, arricchendo la particolare atmosfera. Osando un approccio originale, nel 1966, Diptyque propone in esclusiva le registrazioni cacofoniche della cantante americana Florence Foster Jenkins, la cui brillante carriera eguaglia la sua assenza di senso musicale.
Tante passioni condivise, da vedere, toccare, sentire e odorare. Un luogo paragonabile a una parentesi fuori dal tempo, punto di partenza dell’immaginazione vagabonda.

La quintessenza dell'arte di vivere Diptyque in una fragranza emblematica. Fresche note muschiate, foglie di ribes nero, spezie d'oriente… 34 Boulevard Saint-Germain si declina in una collezione che esprime lo spirito della Parigi del V arrondissement, noto anche come Quartiere Latino: al contempo bohèmien, intellettuale e artistico.